Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/166

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muoversi, di uscire: ma la terrazza oramai era troppo stretta per lei; e andare lontano non voleva.

Allora scese giú nel prato di sua proprietà, e cominciò a camminarvi: e le pareva di essere in piena campagna. Il chiarore della luna, non ancora laggiú corrotto da quello dei fanali, accresceva l’illusione; l’odore della terra e delle erbe l’assaliva, con un brivido di ricordi: era ancora il profumo della giovinezza, il desiderio d’amore, il respiro profondo delle radici che conservano la vita in eterno.

Andare, andare. Ella percorreva per tutti i sentieri il prato, come un continente, e la sua ombra la imitava come quella dei ragazzi al gioco e delle rondini a volo: finché si accorse che la serva ogni tanto metteva la testa nera fuori della finestra illuminata, forse burlandosi un po’ di lei: allora sedette su una pietra all’ombra della casa.

E ripensò a tutte le cose che il pretendente aveva detto prima di andarsene: alla sua insistenza nel dipingersi come uno della maggioranza degli uomini; di quelli che