Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/208

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— No. Posso stare cosí poco qui, — disse lei sottovoce.

— Non importa. Grazie di essere venuta.

Parlava anche lui sottovoce: chinò la testa come per ricordarsi qualche cosa, poi si volse alla vecchia che li seguiva rasente il muro.

— La camera per la signora è pronta?

— È pronta; è questa, — disse la vecchia toccando un uscio.

Egli spinse l’uscio, e nella vetrata di faccia, spalancata sulla loggia di ferro, brillò l’arco di turchese del mare.

— Tu avrai bisogno di lavarti, di prendere qualche cosa, — egli disse spingendo lievemente la donna per le spalle; — scuserai se qui non trovi le comodità di casa tua.

— Non importa, — ella disse quasi ruvidamente, senza entrare nella camera; — io vorrei veder subito Maria.

— Adesso. Lasciami avvertirla; e intanto prendi qualche cosa: entra.

Ella obbedí, di nuovo vinta da un senso angoscioso di mistero; e quando la vecchia,