Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/48

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acceso il sangue di lei come una richiesta d’amore: le sue labbra si gonfiarono per il desiderio d’un bacio; ma l’uomo giudicò ch’era presto ancora.

Quando, dopo il lungo colloquio, ella si scosse trasognata ricordando che doveva tornare a casa, l’ombra un po’ livida del crepuscolo le sfiorò l’anima.

— Bisogna andare, — sospirò, e si piegò a guardare qua e là con l’impressione di aver smarrito qualche cosa. No, aveva tutto: i guanti ancora gonfi e caldi delle sue mani, la borsa di perline azzurre la cui bocca dorata lasciava vedere un interno profumato e colorito come un giardino; nulla le mancava, eppure aveva l’impressione di aver smarrito qualche cosa.

Aveva smarrito sé stessa dietro un sogno che