Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/47

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— La realtà è altra, — disse come a sé stessa; — la vita è cosí piatta, cosí monotona, e le persone tutte eguali, volte ciascuna al proprio interesse, sopratutto materiale, che non rimane che ripiegarsi su sé stessi e vivere di sogno.

— Lei parla cosí perché appunto finora non ha incontrato che simili persone, e quindi s’è creata intorno a lei quest’atmosfera di realtà povera: ma c’è qualcuno, sí, grazie a Dio c’è ancora qualcuno che pensa diversamente. Lei, signorina, — egli disse con accento di lieve amarezza, — non ha dato ascolto alle mie parole; non voglio dire ancora che non ci ha creduto.

— No, no, — lei rispose allora con slancio, agitando le braccia entro le ali del suo mantello col movimento della farfalla presa. — Anche lei non ha dato ascolto alle mie. Credo già a tutto quello che lei dice. Ma la conosco da cosí poco tempo...

— Dipende da lei conoscermi: vuole? Vuole? Mi guardi.

Di nuovo si guardarono; l’accento penetrante e caldo di quell’ultimo vuole... aveva