Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/73

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— In questi affari nessuno può vederci chiaro, neppure il padre e la madre; e ogni intervento di terzi può causare un disastro. Se io vedrò l’uomo lo giudicherò secondo il mio istinto, che è diverso dal tuo: a che può giovarti un mio parere? Tu sei libera, non devi nulla a nessuno; solo un consiglio posso darti: cerca di conoscere bene l’uomo prima di innamorartene. Se l’ami già non arriverai mai a conoscerlo. È finita, — disse poi, nel veder la nipote piegare la testa; — tu sei già nella sua rete.

— È per questo che io vorrei aiuto. Come posso conoscere l’uomo se non l’avvicino? E dove posso avvicinarlo se non qui? E qui, se tu ti mostri estranea e ostile, come posso riceverlo?

— Hai chiesto informazioni di lui?

— A chi posso chiederle? Sono cose che si dovrebbe fare assieme, noi due. Che ragioni, d’altronde, avrebbe egli di ingannarmi? — domandò arrossendo: e lei sola sapeva il perché del suo rossore.

L’altra era ricaduta nel suo abbandono stanco.