Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/91

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lo ascoltava come si trattasse di un affare d’interessi, riprese piú attento e rapido:

— So che la signorina non ha qui altri parenti che lei; per espresso e giusto desiderio suo e mio, ho quindi creduto bene chiederle l’onore di questo colloquio, anzitutto per conoscerla e farmi conoscere, e poi per domandarle se non ha nulla in contrario perché l’unione mia e di sua nipote avvenga al piú presto.

Dopo una lieve pausa, durante la quale guardò fugacemente verso una finestra come se l’agitarsi della tenda gli desse fastidio e lo avvertisse di qualche cosa nascosta, proseguí rallentando di nuovo le parole:

— Sua nipote le avrà detto che non sono ricco ma ho abbastanza per vivere modestamente; e una professione della quale conto di alimentare la mia fortuna.

Egli non continuò; anzi aggrottò la fronte, quasi pentito di aver parlato troppo.

Allora parlò lei, abbassando gli occhi per non partecipare alla triste impressione che le sue parole dovevano destargli, ma anche