Pagina:Deledda - La fuga in Egitto, 1926.djvu/105

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Come dalle spighe battute, il grano doveva separarsi dalla pula e uscirne mondo e benefico.

— Sono qui, — disse a sè stesso, — pronto a tutto, anche a sradicarmi dal cuore questa ultima gioia terrena che è l’amore per la bambina, purchè lei sia salva.

Egli era uno di quegli uomini che presa una volta una decisione di coscienza non se la lasciano togliere neppure dalla morte; ma, come arrivato allo svolto di una strada usava guardarsi indietro per misurare la via percorsa e le forze che gli rimanevano per proseguire, così prima di sollevarsi dalla sabbia ripensò al suo passato e al perchè era giunto fino lì.

E da prima si rivide bambino nella casetta degli olivi, all’ombra austera della montagna. Il padre era maestro di scuola, e a tempo perso cacciatore impavido e appassionato; non mangiava mai la selvaggina, ma uccideva le bestie e gli uccelli per istinto primordiale di ferocia. La madre faceva il pane in casa e lavorava la terra come un contadino, potava anche la vite e gli olivi e sapeva l’arte di fare il vino e l’olio; e anche lei nelle ore di ozio coltivava una passione: ricamava piccoli arazzi a punto in croce, meravigliosi per la tinta, le sfumature, le ombre, la precisione dei contorni.

Uno di questi quadretti intorno al quale ella aveva lavorato per anni ed anni, egli lo conser-