Pagina:Deledda - La fuga in Egitto, 1926.djvu/135

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La sera stessa, mentre credeva di essere completamente solo sulla terra, ricevette una visita. Era il contadino anziano che aveva in affitto il campo della villa. Si presentò rispettoso, col cappello di paglia in mano, e dopo aver domandato timidamente se poteva essere utile in qualche cosa, cominciò anche lui a lamentarsi per la maledizione che pareva gravasse davvero su quella terra.

— Siamo venuti in quattro, io e mio fratello, mia moglie e un suo cugino: si andava tutti d’accordo, e le cose in principio prosperavano. Poi mia moglie è morta, il cugino andò via perchè non gli conveniva più di stare con noi. Siamo rimasti io e mio fratello Gesuino e lavoriamo come cani riuscendo appena, adesso, a ricavare il fitto del campo. Tutto va male; persino le galline non fanno più uova. Inoltre io e mio fratello litighiamo di continuo: anzi lei, che è una persona per bene, ci compatirà se ci vedrà anche a bastonarci.

— Bravi! E perchè lo fate?

— Così, per il gusto di farlo. Prima non ca-

Deledda. La fuga in Egitto. 9