Pagina:Deledda - La fuga in Egitto, 1926.djvu/233

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grado, — va a sederti e scaldarti accanto al camino.

Ola però guardava con diffidenza l’omaccio giallastro e peloso piegato ancora a soffiare sul fuoco.

— Non è l’orco, no, Ola, va.

— Chi è, allora? — disse lei con la sua candida insolenza. E bastò questo perchè il nonno, dopo tanto tempo, ridesse: le rughe che il dolore e il male gli avevano scavato sul viso brillarono come i solchi dopo la pioggia al ritornare del sole.

Marga guardava ora l’uno ora l’altro, senza curiosità, placida e fredda: il vestito d’inverno, di velluto nero, guarnito di una goffa trina dorata, le dava un’aria di antica dama; e anche il suo viso liscio, insolitamente arrossato dal freddo, e intorno al quale ella s’era sciolta la sciarpa di lana bianca, pareva laccato e dipinto.

— Perchè non ha mandato a chiamare subito? — rimproverò con dolcezza. — Antonio è via dalla settimana scorsa, perchè vorrebbe tentare la spedizione diretta del pesce ai grossisti di provincia: anch’io sono stata poco bene e nessuno mi ha dato notizie di lei.

— Non importa — egli disse sollevandosi un poco per veder meglio Ola. — Adesso la barca è salva e tutto va meglio. Cosa hai portato in