Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/103

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la via del male 101


— Ebbene, sì, tu! Perchè ridi? perchè son povero e servo? E se son povero e servo non posso volerti bene lo stesso? più degli altri, anzi, Maria; perchè gli altri possono guardarti con secondo fine, per sposarti, per avere i tuoi beni, mentre io ti guardo così come si guarda una cosa che non si può toccare; io ti voglio bene per te sola, senza altra speranza che di essere ben voluto da te. Del resto, chi lo sa che anch’io non possa diventar padrone, chi lo sa che anch’io non possa diventar ricco...

— Senti, — disse Maria, seria, troppo seria, — tutto questo è pazzia! Io ho riso, così, non per offenderti, ma perchè... ti sei spiegato in un modo curioso! Se tu sei povero, che colpa ne hai? Siamo tutti eguali davanti a Dio.

Egli capì che ella parlava così perchè aveva paura d’irritarlo; ma si fece più ardito.

— E allora, dunque? Perchè...

— Ebbene, sii savio, Pietro. Pensa che se anch’io volessi, gli altri non vorrebbero...

— Ma tu... ma tu?...

— Io non posso volerti bene.

— Vuoi bene ad un altro?

— No, non voglio bene a nessuno; non penso di voler bene a nessuno.

— Dici così perchè non sai cosa voglia dire voler bene, vedi. — egli insistè, con coraggio disperato. — Ma potrai volermi bene, vedi; ora che sai come io ti amo, ora mi guarderai con occhi diversi...