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102 la via del male


Maria veramente lo guardò con la coda dell’occhio, presa da un vago terrore. Egli s’animava troppo.

Era forse diventato pazzo? Che pretendeva da lei? Ella lo ascoltava benevolmente, un po' per paura, un po’ anche perchè ci provava gusto, ma ora bastava. Egli parlava bene, questo sì; mai nessuno le aveva diretto una più calda e viva dichiarazione d’amore, ma ella aveva troppa coscienza del suo dovere per permettersi oltre il gusto di ascoltarlo.

Con ostentata lentezza ripiegò la tela, ficcò l’ago nel rotolo del refe, si tolse il ditale e si dispose ad andarsene.

Un velo oscurò gli occhi di Pietro. Ella si ritirava; egli non l’avrebbe vista mai più così, sola davanti a lui, nel silenzio e nell’ombra della notte.

Con uno slancio balzò e sedette vicino a lei, e le afferrò una mano.

— Resta: ho da parlarti ancora...

— Lasciami! — gridò Maria, scuotendosi tutta con fiero sdegno. — Lasciami o chiamo la mamma. Rimani al tuo posto!

Egli ricevè la frustata in pieno viso.

Lasciò subito libera la mano di Maria, e sentì come uno spasimo di pianto, e forse si sarebbe umiliato e avrebbe domandato scusa alla fanciulla, se ella, d’improvviso, non fosse balzata su, tentando di scappare.

D’un balzo fu anch’egli in piedi, la rincorse e l’afferrò quasi brutalmente.