Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/109

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search



Eppoi... Le parole di Pietro le ritornavano in mente: «Vedi, non voglio farti del male. Se volessi... ».

Infatti avrebbe potuto; invece s’era contentato appena di baciarla una volta sola. Sì, laggiù nella vigna, — poichè era innamorato di lei fin da quel tempo, almeno così egli affermava, — quante volte non avrebbe potuto farle del male? Quante volte non s’erano trovati soli, nella valle deserta, nei recessi dell’orto, dove nessuno sguardo umano poteva arrivare?

Egli l’aveva sempre rispettata... Ora bisognava evitare le occasioni: intanto ella avrebbe trovato un mezzo per farlo congedare senza scandalo.

Maria si alzò, apri la finestra e stette lungamente a guardare nel cortile silenzioso. Nuvole scure salivano sull’orizzonte e coprivano il cielo freddo e chiaro; un gallo cantava. Malafede abbaiava nel cortile.

Maria si sentì triste e contrariata, dimenticando alquando la sua sgradevole avventura per ricordarsi che doveva fare il bucato! Con quel tempaccio lì! Venisse una buona volta il bel tempo: il cortile ritornerebbe pulito e gaio come una sala, la campanula rifiorirebbe. E Pietro non starebbe più in paese; ritornerebbe in campagna, passerebbe il tempo a mietere e raccogliere il grano: ella, certo, non andrebbe più a trovarlo!

Ella sospirò, ricadendo nel ricordo della scena accaduta la sera prima, e quasi per sfogare il suo dispetto si mise a rifare il letto e a rimetter in