Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/120

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IX.

Per qualche mese Pietro Benu visse come in un sogno, al quale però finì d’abituarsi. I primi giorni, specialmente, egli visse stordito, febbricitante, sospeso fra cielo e terra. Si svegliava e si addormentava sempre con la stessa gioia in cuore: non era stato mai così felice, e neppure aveva mai sognato tanta fortuna.

Maria si mostrava tenera e ardente, nei brevi convegni che seguirono dopo il primo colloquio d’amore: ella gli si abbandonava quasi completamente, con passione spontanea e fiduciosa.

Oh, ella non dubitava di lui, ed anch’egli non era geloso, non diffidava, ma si sentiva sempre un po’ timido, sempre un po’ servo davanti a lei.

Del resto passavano intere settimane senza che essi potessero rivedersi; e rivedendosi davanti a persone estranee, assumevano un contegno gelido, quasi ostile. Maria anzi coglieva ogni occasione per lamentarsi di lui, e sgridarlo per cose da nulla; egli la rimbeccava, e spesso si bisticciavano così bene che zio Nicola interveniva e quasi sempre prendeva le parti del servo.