Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/153

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la via del male 151


— No, saranno dei biscotti con la cappa1 — rispondeva una vicina dalla porta di contro.

— Scommettiamo?

— Peccato non sia in paese Pietro Benu; lui avrebbe saputo dirci qualche cosa. Perchè poi, dopo tutto, non si sa nulla: non si sa se si sposano o no.

— Maria ha domandato un mese di tempo per decidersi, — diceva il bettoliere, che pareva molto ben informato. — Non si capisce perchè quella donna non si decida. Ma voglio dirglielo.

Un giorno infatti egli entrò dai Noina per comprare una misura di grano e chiese a Maria:

— Zia, quando vi sposate?

— Dio solo lo sa.

— Come Dio? Voi lo dovete sapere. Francesco Rosana si consuma, aspettando la vostra risposta.

— Come sapete ciò? — chiese l’altra, meravigliata.

— Me lo ha detto un uccello! Anche gli uccelli lo sanno! Chi non conosce il segreto?... Misurate bene il grano, zia!

Ella pensò a Pietro, che in quei giorni si trovava nella vigna. Sapeva anch’egli la notizia? Un lieve, involontario spavento l’assalì.

— No, no, — disse, versando il grano polveroso nella sacca del bettoliere. — Io non mi sposo, non mi sposerò mai. La gente chiacchiera, ma io non so nulla.

— Chi volete dunque per marito, se Francesco Rosana non vi piace? Così ricco, così simpatico, così

  1. Coperti di zucchero.