Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/247

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la via del male 245

vesse prolungarsi eterna. A chi rivolgersi por implorare soccorso? Le pietre, l’erba, le piante, non si sarebbero mosse; gli uomini non potevano nulla contro il fato mostruoso che doveva avvolgere Francesco.

— Francesco? Francesco?

Egli non rispondeva: nessuno rispondeva

— Se non mi avesse promesso di ritornare! Ma egli ha promosso: e poi, forse che una vacca può premergli più di me? Egli sa che sono qui sola, di notte...

Il pastore sentiva che ella aveva ragione, ma la confortava:

— Non è poi tardi: guarda le stelle; saranno le nove e mezzo. Perchè ti disperi così? Non sei poi una bambina.

— Andiamo, cerchiamo ancora; voglio venire anch’io.

Ritornarono verso l’ovile di Antoni: Maria barcollava e il pastore doveva sostenerla. Nella capanna trovarono un pastore anziano, il quale persuase Maria a riposarsi ed a stare tranquilla.

— Vedrai, — disse. — fra poco Francesco sarà di ritorno. Perchè hai paura? Certo, egli ha fatto male a lasciarti sola; ma chissà, il puntiglio o l'idea di acciuffare i ladri gli ha fatto dimenticare il suo dovere. Per punirlo, sta qui: così quando egli ritorna nel vostro ovile e non ti ritrova proverà un po’ d’inquietudine. Sdraiati qui, su questo sacco. Antoni andrà ancora in giro, io veglierò. Non aver paura; chi può far del male a Francesco Rosana?