Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/25

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la via del male 23


Anch’egli guardò verso i peri.

— Come volete.

— Senti: tu, dopodomani mattina cògli le pere, ed io nel pomeriggio vengo qui col cavallo e le porto via. Credi tu che stieno in quattro cestini? Farò due viaggi.

Siccome Pietro s’allontanava tra i filari con un fascio di pampini fra le braccia, ella gli andò dietro.

— Che annata di pere! L’anno scorso ce le hanno tutte rubate. Quest’anno le venderemo e ne ricaveremo almeno una ventina di lire. Cosa dici tu, Pietro?

— Io? Non so. Non ho mai venduto pere.

— Sì, ce le hanno rubate, l’anno scorso. Quest’anno tu le hai ben guardate: ti regalerò mezza dozzina di sigari.

— Io non fumo, - egli disse, quasi beffardo.

Ma la giovine padrona si mostrava così espansiva e buona, quel giorno, ch’egli si domandò se non s’era ingannato giudicandola cattiva.

Ma mentre egli gettava un altro fascio di pampini in fondo al filare, Maria gli disse:

— Senti, Pietro. Meglio, dopodomani verrò prestino, verso le due pomeridiane. Coglieremo assieme le pere e le porteremo via in una sola volta.

— Ecco, ella ha paura che nel coglierle ne metta a parte un mucchio. Ah! avarona, sorniona indiavolata...

Ma tutto ad un tratto ella pronunziò tre parole magiche, che lo rallegrarono tutto.