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62 la via del male


— Dio mio. San Francesco mio, toglietemela dalla mente. Misericordia di me; toglietemela dalla mente. Ella non fa per me, e il mio desiderio può farmi commettere delle pazzie... Anima della madre mia, aiutami; liberami dalle cattive idee. Così sia.

E mentre pregava pensava a lei, col desiderio ardente di averla vicina, di vederla in realtà come la vedeva in sogno, e di circondarla con le sue braccia come le montagne velate dalla sera circondavano la valle fumigante, sotto gli occhi complici delle stelle.

Sì, dopo la sua partenza, dopo il segno di croce col quale egli aveva salutato il «piccolo San Francesco» per renderselo amico e complice come lo desiderano tutte le donnine, tutti gli amanti, tutti i delinquenti nuoresi, la figura della giovine padrona non l’aveva più abbandonato un solo istante.

Lontano da Maria, egli aveva istintivamente sperato di dimenticarla; la lontananza, invece, e sopratutto la solitudine gliela rimettevano dentro il cuore, gliela offrivano tutta, più seducente e bella che mai. Arrivò un momento in cui egli non ebbe più la forza di combattere la sua passione, che cresceva e si sviluppava nel suo cuore come un innesto su un giovine tronco selvatico.

I giorni passavano. Pietro lavorava dalla mattina alla sera, dissodando, abbruciando le cam-