Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/95

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VII.

Di solito i padroni andavano a letto presto; qualche volta, però, se un bel fuoco ardeva nel focolare, zia Luisa e Maria s’indugiavano nella cucina, e chiacchieravano con Pietro. Seduta su un’alta scranna, la vecchia padrona filava: la luce gialla azzurrognola del lume ad olio dava un placido risalto, quasi una tinta di biacca, al suo largo viso bianco. Maria invece, un po’ stanca dopo una lunga giornata d’attività, si rannicchiava in un angolo del focolare, e parlava poco, invasa dal torpore del caldo e del riposo. Così seduta per terra, spesso coi piedi scalzi, ella pareva una serva, ma non cessava di essere meravigliosamente bella. Pietro la guardava alla sfuggita, e ogni volta che incontrava gli occhi di lei sentiva uno smarrimento di desiderio.

Discorsi quasi puerili si svolgevano fra la vecchia padrona e il giovine servo: zia Luisa vantava la sua roba, Pietro si divertiva a lodare la roba degli altri.

— Ho visto oggi il servo di Franziscantoni Careddu: scendeva all’abbeveratoio coi buoi del pa-