Pagina:Deledda - Marianna Sirca, 1915.djvu/69

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III.

Camminò fino all’alba dirigendosi verso il monte Gonare del quale vedeva la cima in forma netta di piramide spiccare azzurra fra gli altri monti grigi alla luna.

Camminava agile, lieve, con la bocca del fucile sopra la spalla, scintillante come un anello d’argento.

Adesso, sì, gli pareva d’essere alto fino a toccare la luna, — come sognava da ragazzetto quando guardava febbricitante e affamato le greggie altrui. Tutto gli passava sotto ed egli poteva afferrare tutto e atterrare tutto, giù ai suoi piedi, con un colpo del dito.

Era diventato padrone come anelava nel tempo della sua servitù. Marianna, la sua padrona di quel tempo, quella che neppure lo guardava in viso, Marianna lo amava e