Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/357

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che possa avere un giusto molleggio, che contribuisca a rendere l’azione dei piedi più facile e più graziosa, il crine del collo lungo, sottile e delicato, e quello della coda spesso e folto, e lungo che arrivi fino in terra.

Nel Cavallo da sella per servizio di campagna deve prevalere sopra ogn’altra cosa la saviezza, e la comparsa, onde conviene che sia dell’ultima mansuetudine, e proporzionatamente grande, ed alquanto disteso, perchè il passo possa essere più lungo, ed il galoppo e la scappata più comoda e la maggior prerogativa di quello di maneggio dev’essere lo spirito, e la destrezza, come nel corridori la velocità, e la gara; con l’accoppiamento di maschio e femina, dotati di queste tre distinte qualità può un direttore avere nella sua razza tutte tre queste specie di Cavalli; la prima può ricavarla da qualunque razza anche di nazione diversa, la seconda da quelle di Spagna, e la terza da quelle di Barberia con formarne il primo piede con maschio e femina di queste due nazioni, come si dirà in appresso.

Non è certamente bastante l’oculare ispezione e la speculativa, per dedurre con sicurezza quale sia quella costruzione delle parti, dalla quale proviene la bellezza, e la bontà del Cavallo; poichè non può cadere sotto l’occhio la costruzione delle snodature, ed articolazioni degli ossi, e la funzione dei tendini e mu-