Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/36

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8 Parte

sua naturale inclinazione, come segue nel piombo del peso minore, che obbligato dalla forza maggiore dell’altro, conviene che si presti a fare un camino coll’andare in su del tutto opposto alla sua natura; come lo fa vedere col cadere in terra, tagliata che ne sia la funicella, per mezzo della quale è forzato a salire in vece di scendere.

E siccome di questa istessa natura è il peso della macchina dei corpi animati sì quadrupedi che bipedi, così ne viene di conseguenza, che dall’indole e natura del peso in genere, piglino origine, ed il moto e le azioni del Cavallo, e degli altri quadrupedi e bipedi; poichè se il peso del corpo loro non fosse della natura divisata, non potrebbe la potenza motrice formar le tante diverse azioni loro, talora opposte una all’altra; onde forza è concluder meco, che il peso della macchina è il primo mobile delle azioni del Cavallo, come ho detto sopra, e le gambe sono l’istrumenti e gli ostacoli, per mezzo dei quali è messa in grado la medesima potenza motrice di potersi opporre all’inclinazione naturale, che ha il peso d’andar sempre in cerca d’unirsi al suo centro quando è messo in moto, che è l’istesso che dire, quando è rimosso dalla base che lo tiene unito al suo centro, e di poter con esse in diverse guise sostenere in piedi la macchina, e dar forma e regola alle azioni tutte, che li


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