Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/371

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
344 PARTE

benché d’ottima qualità quando non manchi loro un abbondante alimento, che supplisca al difetto dell’età, per accadere troppo di rado: nè sopra a quello che con maggior frequenza si ottiene da quelle che coperte di tre, lo producono giunte ai quattr’anni, per esser questa dubbio, e scarso; ne viene di conseguenza che la vera età di sottomettere le Cavalle allo stallone per prevalersi del frutto, per conservare, ed ingrandire la razza, è quella di quattr’anni compiti, per avere il prodotto al compire del cinque; e per l’istesse ragioni anche i maschi in quest’età sono capaci di supplire con profitto all’incarico loro, avvegnaché molto meglio sia di metter questi in opera, compiti che abbiano i sette anni, allorché hanno terminato di crescere, e di formare la statura loro.

Non è per questo, che lo pretenda d’impugnare che il prodotto di genitori di complessione interamente compita sia di qualità migliore di quella di genitori d’età tenera, e complessione non del tutto perfezionata; poichè ognuno sa, che ciò è di natura di tutti i viventi, e di tutti i vegetabili dei quali le azioni, ed i prodotti sono sempre di maggior, o minor perfezione, che maggiore o minore è l’età loro; ma quello che io non posso approvare è il supposto, su cui si appoggia tal sentimento; cioè che il metterli a frutto prima dell’età matura apporti pregiudizio tanto