Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/416

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QUARTA 389

to soferto, e che per questo sopravvenga loro la diarea, come suol seguire, ed il sullevameto dei bachi che portano seco conseguenze funeste, se non si è a tempo di prevenirle con qualche preservativo che rimetta in sesto ed attività le parti sconcertate e rilassate, affinchè le operazioni interne possano essere eseguite in regola.

Perciò devono esser questi riguardati con più gelosia degli altri dall’intemperie dell’aria, tanto più se sono caduti ammalati, senza privargli contuttociò del vantaggio che alla salute loro apporta il respiro dell’aria viva, allorché questa non può esser loro di pregiudizio.

Sia il governo loro, mattina e sera, un misto di semola, con trita di fieno scelto, tagliato giovine, perchè sia di meno consistenza, e di più facile masticatura, e digestione, con tal porzione d’erba seminata che non possa cagionare, nè dare impulso allo scioglimento del corpo, com’è la sua intrinseca proprietà quando è tenera e non matura, e in supplemento della sostanza, e umido del latte, si dia a quei di complessione più debole dei beveroni di farina di grano, e ai più vegeti e vigorosi di farina d’orzo per mitigare l’eccessivo calore loro, e mai non manchi l’acqua negli abbeveratoj, perchè possano a loro talento cavarsi la sete che vien eccitata dal mangiar secco, affinchè l’umido dell’acqua corregga l’aridità del