Pagina:Della Croce - L'historia della publica et famosa entrata in Vinegia del serenissimo Henrico III, 1574.djvu/11

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y taffetà cremefino, Vtut delle quali era in cima Variar, e quattro dorate,&vna bianca da battaglia con due tronchi nelmego, e fopra il(perone feibanderole di colore vangante cremefmo, & doretto bianche, & verde, & vno braccio con vm fcimitara in mano cdlfuo diamante in punta.Li ffetialiym fatta turcher C a di iodeci banchi con la coperta a poppe di panno d’oro,e di fiopra per infogna fan Saluatore fioprali mondo, è dinnangi a fronte ama tefla d’oro. Le pauefate coperte anch’effe di panno doro, e di [otto d’effe, c fatto irematele dipinLa poppe di dentro adorna di belliffimi tapeti,e dalli quattro lati d efifa erette quattro piramidi di colore celefle con fuochi arteficiati dentro a piedi delle quali v erano quattro figure di fuoco, che figuravano qrntro Ninfe, & v erano duoiarchibu-vieni dapofta,&rno mofchetto,e due bandiere bianche è roffe,& vmda battaglia & alk pauefate diuerfa forte darmi d’hafta, e mede, efci archibugiora da pofia per banda, e fopra ma bandiera bianca è roffa.A prora rna piramide con fuochi arteficiali,in ama della qualevera vn Angelo,che quetto,ela tettad oro erano li fegni delti due honorati fi>etiali,che haueano amato il detto Vaffollo,& al mego dieffa vna imprefa d’vno pelicano convn motto dintornoin littore doro, cheticeua ^spke Domine; figurandofi come il pelicano fi fenfee il petto per cauarfi il fangue per nutrir ipropn] figliuoli, cofi ancbor effigiali fedeli e deuoti al loro prencipc è signor, gli davano, & affermano non folole loro facultà, ma il fangue ifleffo, ch’è la propria vita mfuo fermgio, & a piedi della piramide vera vno figliuolo che batteuail tamboro. Vi erano poi dui altri archibugioni da pofta,&vno mofehetto, e due bandiere bianche,e roJfe.L’arbor, & antenna dipinti, & a mego di effo il feudo del Trencipe, & in cima vno fan Marco, èia ciurma eratutta a liurea bianca,e roffa.Li Bombagiari vno bregan tino a dodeci remi dipinto di bianco, e roffo, con la coperta di damafeo cremefmo, e per infegna vno drago inargentato. Le pauefate coperte del medemo damafeo, e li remigi vettiti a liurea bianca, & incarnata, con le fuc infegne bianche, e leonate, & vna da battaglia cremefma dorata con diuerfe armi, alabarde, (piedi, & partefaue dorate coperte di veluto cremefmo con dodici archibugioni da potta fuori delle pauefate-j. Li Spccchiari vno palafchermo a dodeci remi dipinto di verde con lafua coperta difcarlato, è la póppe adorna di bclliffime tapeggarìe, c tutta carica di fpcccbi, & di fopra vno Mappamondo tutto di (pecchi, & in cima per infegna fan Stefano. Le pauefate coperte anch’effe con l ifieffe tapegganc con fue armi, e bandiere roffe e gialle, & a l’arbor vna lunga piramide carica di pecchi,che giraua à torno,e rifplendeaper tuttoché faceua vno belliffimo vedere. Li Spadari vno Brcgantino di otto banchi adorno di cuoi d’oro, e la coperta a poppe di fcarlato riccamata difeta divari) colori, & di fopra per infegna la Fortuna. Le pauefate coperte di rafeia cremefma con cordele bianche, e’ mólte rotelle miniate, & albi gemma, e brocchieri Turchcfchì molto belli e tutti di gran pregio; dodeci alabardieri a liurea roffa è verde, con loro alabarde dorate coperte di veluto cremefmo, e molte alt f arme <f batta di più forte tutte dorate B & di