Pagina:Della Croce - L'historia della publica et famosa entrata in Vinegia del serenissimo Henrico III, 1574.djvu/15

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[versione diplomatica]


Mocenigo, e Iacomo Contarini, Gentil' huomini honoratiſsimi, molto intelligenti e di belliſsimo ſpirito, de' quali archi quello di mezo era largo piedi quatordici, & alto vinti ſei, & li due dalle bande ciaſcuno largo piedi ſette, alto quindici, talche i quattro pilastroni, che fanno eſsi fori erano larghi piedi ſei & tre quarte, l'vno, puoco ſopra il portone di mezo v'era l'architraue, friſo, e cornice, che ſcorreuano tutt'intorno il ſudetto edificio alto piedi quattro e mezo, ma più ſporti al dritto di otto colonne d ordine Corinthio, che lo ſoſteneuano, quattro per ogni prencipaie facciata al dritto del mezo de'pilaſtri, le quali colonne erano lunghi piedi vintidue e mezo l'vna, e groſſe due e vna quarta, poſate ſopra le ſue baſe, nella ſommità d'alcuni piedaſtili alti piedi ſette e mezo, la parte più alta dell'edificio, ch'era di ſopra della cornice, era vno corpo lungo, e largo quanto il viuo d'eſſo edificio alto piedi dodeci ornata di due pilaſtri per ogni facciata, e due ſtatue. I pilaſtri al dritto dell'eſtreme colonne, e le ſtatue al dritto di quelle di mezo, e dalla parte di ſotto le caminaua vna faſcia, e dalla parte di ſopra vna cornice; oltre di ciò v'erano due arme, alla deſtra tra la ſtatua, & il pilaſtro quella di San Marco, & alla ſiniſtra ſimilmente tra la ſtatua, & il pilaſtro quella del Prencipe, e ſopra nel mezo d'eſſa facciata v'era quella del Rè ſotto la quale tra le due statue, che l'vna era la Vittoria, e l'altra la Pace, vi ſi leggeua nella facciata verſo la laguna questa inſcrittione;

Henrico III. Franciæ, atque Poloniæ Regis Chriſtianiſsimo ac inuictiſsimo Chriſtianę religionis acerrimo propugnatori aduenienti Venetorum Reſp. ad veteris beneuolentę atque obſeruantiæ declarationem.

Dalla parte verſo la loggia le due ſtatue erano la fede, e la giustitia, & l'inſcrittione era questa.

Henrico III. Franciæ, & Poloniæ Regi optimo, atque fortiſſimo hoſpiti incomparabili Venetorum Reſp. in eius aduentum fœliciſsimum.

Oltre di ciò ornauano tutto l'edificio dieci quadri di pittura di mano delli famoſi pittori Paolo Veroneſe, & Iacomo Tentoreto due de' quali, ch'erano ſopra le due porte laterali dinotauano le vittorie conſeguite da ſua Maeſtà in Francia contra gli nemici ſuoi; cioè, il primo quella di Iernac, ch'era vno Generale d'eſſercito armato, ſopra del quale v'era vna Vittoria alata con la corona di lauro in vna mana, e nell'altra vna palma, che staua in atto d'incoronarlo, & a' piedi molte genti armate, che gli preſentauano molti ſchiaui incatenati, il ſecondo quella di Moncontour, ch'era il medemo Generale ingenocchiati dinnanzi al tempo co'l ſuo ſtocco, e ſcudo in terra in atto d'orare, e di ringratiare Dio delle conſeguite Vittorie, e dietro a lui vna quantità di detti ſchiaui cuſtoditi da ſoldati armati. Nella porta di mezo due altri quadri l'vno l'elettioue fatta dal Senato Polono, quale ſtaua aſſentato al Tribunale, e dinnanzi ad eſſo in piedi vn Am-


[versione critica]


Mocenigo, e Iacomo Contarini, Gentil' huomini honoratissimi, molto intelligenti e di bellissimo spirito, de' quali archi quello di mezo era largo piedi quatordici, et alto vinti sei, et li due dalle bande ciascuno largo piedi sette, alto quindici, talche i quattro pilastroni, che fanno essi fori erano larghi piedi sei et tre quarte, l'uno, puoco sopra il portone di mezo v'era l'architrave, friso, e cornice, che scorrevano tutt'intorno il sudetto edificio alto piedi quattro e mezo, ma più sporti al dritto di otto colonne d ordine Corinthio, che lo sostenevano, quattro per ogni prencipaie facciata al dritto del mezo de'pilastri, le quali colonne erano lunghi piedi vintidue e mezo l'una, e grosse due e una quarta, posate sopra le sue base, nella sommità d'alcuni piedastili alti piedi sette e mezo, la parte più alta dell'edificio, ch'era di sopra della cornice, era uno corpo lungo, e largo quanto il vivo d'esso edificio alto piedi dodeci ornata di due pilastri per ogni facciata, e due statue. I pilastri al dritto dell'estreme colonne, e le statue al dritto di quelle di mezo, e dalla parte di sotto le caminava vna fascia, e dalla parte di sopra vna cornice; oltre di ciò v'erano due arme, alla destra tra la statua, et il pilastro quella di San Marco, et alla sinistra similmente tra la statua, et il pilastro quella del Prencipe, e sopra nel mezo d'essa facciata v'era quella del Rè sotto la quale tra le due statue, che l'una era la Vittoria, e l'altra la Pace, vi si leggeva nella facciata verso la laguna questa inscrittione;

Henrico III. Franciæ, atque Poloniæ Regis Christianissimo ac inuictissimo Christianę religionis acerrimo propugnatori advenienti Venetorum Resp. ad veteris benevolentę atque observantiæ declarationem.

Dalla parte verso la loggia le due statue erano la fede, e la giustitia, et l'inscrittione era questa.

Henrico III. Franciæ, & Poloniæ Regi optimo, atque fortissimo hoapiti incomparabili Venetorum Resp. in eius adventum fœlicissimum.

Oltre di ciò ornavano tutto l'edificio dieci quadri di pittura di mano delli famosi pittori Paolo Veronese, et Iacomo Tentoreto due de' quali, ch'erano sopra le due porte laterali dinotavano le vittorie conseguite da sua Maeſtà in Francia contra gli nemici suoi; cioè, il primo quella di Iernac, ch'era uno Generale d'essercito armato, sopra del quale v'era una Vittoria alata con la corona di lauro in una mana, e nell'altra una palma, che stava in atto d'incoronarlo, et a' piedi molte genti armate, che gli presentavano molti schiavi incatenati, il secondo quella di Moncontour, ch'era il medemo Generale ingenocchiati dinnanzi al tempo co'l suo stocco, e scudo in terra in atto d'orare, e di ringratiare Dio delle conseguite Vittorie, e dietro a lui una quantità di detti schiavi custoditi da soldati armati. Nella porta di mezo due altri quadri l'uno l'elettiove fatta dal Senato Polono, quale stava assentato al Tribunale, e dinnanzi ad esso in piedi un Am-


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