Pagina:Della Croce - L'historia della publica et famosa entrata in Vinegia del serenissimo Henrico III, 1574.djvu/21

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I 9 fico in nome loro della felice fua venuta, & ad offerirle ogni loro poter e infitto firuigiO,quale conparole bumanifsime gli ringratiò molto, e diede [odi*fattione à tutù ruffeendo nelcomerfare,piaceuole, e fumano Trencipe_v. Dopò pranfo fui tardo fi fece la regata Generale per il canale grande di più forte barche d’huomini,e donne,che regatauano infime, la quale terminaua dinnanzi al palagio di S.Maefìà, che fiaua alle fìneflre con li Duchi,e Signori à goder fi talefefìa, & à vedere così gran spettacolo d’infioita gente concorfaper ac v qua, e per terra, fopra palchi alle fine ftre, & in cima à. tetti da vno capo à l’altro del canale à quefio paffatempo, Stando ita in mego l’acqua nafeofìi in vna grotta, che mandaua fuori artificiali fuochi, alcuni Dei marini, che porgeuano i premi] à gli vincitori, è paffuto il giorno fi finì. Mlle quattr’hore di notte s’abbruciò poi indetto canale vna gran montagna fabricata con molti fuochi di grand’arteficio,che tutta la notte (contra l’ordine fuo naturale ) ardeuanofopra l’acque con nonpuoca meraviglia dì cìafcuno. Martedì matìna la Maefìà fua andò alla me fifa à San Steffxno,accompagnata dalli Signori Duchi di Ferrara, èNiucrs, è d’altri Signori, doue vi concorfe molta’gente, è l’iflejjo giorno venne qua l’Mltegga del Sìg.Duca di Sauoiapriuatamente finga voler effer’incontrato con cerimonie, accompagnato da molti Signori J Cauallieri prencipali della religione di Santi La garo e Maurilio di fua corte, & andòfubitoda S.Maefìà,èpoi al fuo alloggiamento al palagio del Clariffimo Luigi Mocenigo all incontro di quello del lè, addobbato di belliffmi cuoi d’oro,è iapeggaricfiniffime,&verfo la fera il Sereniffimo Trencipe, è Senato andarono nellipiati Ducali à vifìtare S. Maefìà, è fìando feco in cornerfattone vennero i Comici, e recitorono vna Comediaplacatole, che fù molto grata alla Maefìà fua. L’iflejfo giorno Sua Maefìà vidde fitto il fuo palagio nell acqua la fornace de’ Vetriati fiche fecero di belliffmi CriSìattì, della quale hbebbe granfiaffo, è piacere. Mercordì matina il Sìg.Duca di Sauoia an dò à vifitar il Sereni fimo Duce,è Signoria, &à farefeco complimento; è fù riceuuto con grand accoglienze, & honore, & incontrato fino fuori delle flange,et anco nel partire l’accompagnarono fino al capo della fiala, dipoi fendofi lìcentiato, ch’era- affai tardo’; ilfuAetto Ducè, è Signoria con gli Mmbafdatori entrorono in Bucintoro, &andorono.à leuar il Magnanimo fiè, fecondo che era fiato dalli quattro Mmbafcìatorìin nomepublico conuitato il giorno innanzi,, e falite le fiale pafforono fino alla fua prima camerati quale vfeito col Cardinale,che fi tro nana già con la Maefìà fua, & haueano vdito meffa, abbafforono lè fiale di com pagnia, è montarono in bucintoro affentandoficolmedemo ordine, che fecero il giorno dell’entrata,è s’incaminorono col filito fiorare d’artigliaria verfo S.Marco allapiagga per mego il palagio,all incontro di San Giorgio maggiore, dou è fillio far fi il ponte fopra bar che per potere ccmmodamente montare in bucintoro quando ordinariamente vanno il giorno dell’Mfienfione à Ipofare il mare; fi come fecero; al capo del quale verfo l’acqua, doue fiaua accontato detto bucintoro vi erano erette due gran piramidi confuepalle d’oro dipinte in telafigura, è gialla C a ym