Pagina:Della Croce - L'historia della publica et famosa entrata in Vinegia del serenissimo Henrico III, 1574.djvu/20

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cofa,ne per ffcfa,ne per fatica, ò breuìtà di tempo perhonorare è feruire quefto gran Rjsdimofirandole l’interno.del fuo buon’animo, angi il vino cuore,che tutto mfceua da buona volv.ntà,èpuro affetto per la molta riuerenga, è deuotione,chc portaua à quella corona, & alla perfona fua in particolare. Fattofi poi ofiuroper le tenebre della notte, fi vidde in vno fubito cangiar in chiaro giorno, per efferfi accefc lumiere, è facelle d’intorno il regalepalagio,è generalmente lumiper tutti i lati del Canale grande-alili palagi,è cafe che vi fono à tutte lefineHre in grandiffmia copia, quattro lampade per fineflra; ma tutti-, li pogi, è cornici carichi, è ffefsi finga numero à lungo del Canale,non folo quanto poteua rimirare la Maefìàfua,come fece dopò cena, ch’era fino al ponte di Rialto; ma più oltre s’efiendea per fino d’vno capo à l’altro.Et che dirò io delti nobili, & honorati mercanti alemanni del Fondaco? Sé non che haueano così beri acconcio, & adornato il loro palagio di molti lumi, & lumiere, che faceuàno bellifsimo vedere, è parimenti,nc furono pofli in gran numero in cima ì campanili delle Chiefeper tutte le contrate, emonaflerij,è la torre di San Marco, eon tanto bell’crdiné, che rallegrammo ognvno, che gli miraua, e con infinito firepito dà campane in ogni luogo per tre giorni,e notte continue in fegno di molt’allegrezza per fino alle quattro bore di notte, li quali lumi per il canale grande continuarono ogni fera, mentre,che fua Maefiàfettequà,cberendeuanomirabileyiftaàrifguardanti, emolto più dal palagio del gran Sire,che feopriua in ogni parte,fiper la continua frequenza delie molte barche, ch’andauano innanzi, & indietro per il Canale, come pèfgl’infiniti lumi, & per la varietà di efisi, vedendofi in alcuni luoghi, che figuraliano corone. reali,in altri gigli d oro infogno delle arme del Re,in altre piramide conpale mon diali nel mezp tutte fidiate, che girauano d’intorno à fembianga di ruota con le lampade àccefe di colori diuerfi, <& in altri per ornamento {landò in alto pendenti inatto, chepareuano fefioni, talmente,che non fi poteua in fatti veder e maggiore grandezza, tie defiderare più bella proffettiua di quefta: la quale rapprefintaua à l’occhio di chi la miraua, vii altro cielo formato in terra ornato di jielle, con tanta allegrezza,giubilo,e contentezza del popolo, e generalmente,dì tuttoché ’ non fi poteua affettare maggiore, dimoftrando bene di vedrre cofa, che molto le, dìlcttaffc, epiaceff<_j. Ouell’ifiejja fera fi fecero marauigliofi concerti di mufiiea dinnanzi il Regio palagio in quello canale, fi come fi fece ogni fera sù le due bore di notte, diogni forte di concerti di firomenti, in lode della maeftà fina, per ordine della Signoria llluflrifsima, e fra Ìaltre comparucro vna fera molti mufici con più forte di ftromcnti in vna loggia fabricata foprabarche con ornamenti dà fefioni, di piramide, e Baldachino con molte forze & altri lumi acce fi,&à fiuono di trombe, e di tambori,volfero dare principio ad alcuni beltifsimi concertila fendofi leuato vriimpetnofo vento,furono sforzati andarfine finga far’altro. Lunedì il benigno Rè,flette in cafa, ediedeaudienga alti fudetti ^imbafeiaton de’ Trencipi: e Signori, quali andarono à farle riuerenga, & à congratularfi feco