Pagina:Della Nuova Istoria.djvu/264

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238 ZOSIMO, DELLA NUOVA ISTORIA

somma: nè presso a lui aveanvi personali differenze, il suo animo nulla curando salvo il prescritto dalle leggi; di maniera che giunse talvolta a rigettare una inchiesta fuor di ragione avanzatagli da Eucherio zio dell’imperatore. Al quale atto di rettitudine il chiamatosi offeso calunniollo, vampante d’ira, presso del trono. Arcadio pertanto accagionando Rufino dell’averlo inalzato a si grande potere, il ministro, colta l’opportunità, quasi offeso della riprensione, senza comunicare ad alcuno il proprio divisamento avviasi con pochi seguaci ad Antiochia, ed a notte ben ferma entrato nella città v’arresta il conte e costringelo, privo affatto di accusatori, a produrre le sue difese, comandando infine che percosso vengagli il capo con isfere di piombo. Rendutolo cadavere procura sia trasportato entro coperta lettiga, inducendo il popolo a credere che potesse il meschino, rimanendogli tuttora un resto di vita, addivenire meritevole di qualche umanità. La stessa Antiochia poi assai molestamente comportando così altiero procedere, egli a cattivarsi la plebe costruì nella città un regal portico superiore in magnificenza ad ogni edificio ivi eretto. Di ritorno quindi a Costantinopoli tende a conseguire l’affinità imperiale, e con fervore mai più per lo avanti sì eccessivo studiasi collocare la figlia in matrimonio col principe. Ma intrappostisi nuovi garbugli, fuor d’ogni aspettazione, a travolgerne le pratiche, cadde affatto di speranza. Due figli di Promoto dal tempo in cui vivea Teodosio cresciuti erano ad una coll’imperiale prole. Altri di essi avea seco una vergine di maravigliosa bellezza. Eutropio, tale degli eunuchi all’im-