Pagina:Della Nuova Istoria.djvu/280

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254 ZOSIMO, DELLA NUOVA ISTORIA

di qualche bellico sapere, assembrata quantità di mancipj e di agricoltori, esercitati negli assidui schermugi co’ vicini predoni, locolli ne’ poggi sovrastanti laddove tragittar e’ doveano perchè tenessero loro d’occhio, e fossersi eglino onninamente invisibili, sebbene il nemico battesse di giorno quella via. Tribigildo co’ suoi barbari per istrade men disagevoli cavalcato al suolo più basso della Pamfilia, e di notte giunto ne’ luoghi sottoposti a Selga, investito fu da continui tiri di frombe scaglianti sassi da empire la mano ed anche di maggior volume, facile essendo il gitto di assai grosse pietre da più elevata posizione. Nè v’era speranza di scampo (terminando il sentiero da un lato con profondo marese e paduli; dall’altro con angustissime salite capaci a pena di fornire il transito a due passeggieri di costa; la montata poi di orbicolare figura nomavasi dai paesani, per la simiglianza all’animale, chiocciola; il luogo inoltre guernito di gente comandata da un Fiorenzo, tutta in armi, e tale copiosa da resistere a chiunque tentassene il valico):, di maniera che i barbari quivi sorpresi ed oppressi dalla moltitudine e grandezza de’ proiettili, vi giuntarono in altissimo numero la vita, non potendo a meno in quelle ristrettezze le pietre loro avventate di ucciderne qualcheduno. Manchevoli dunque sommamente di consiglio, molti ad uno coi destrieri calaronsi nei paduli, evitando così la morte dai sassi, ma rimanendo nelle acque spenti. Tribigildo allora con trecento militi ascesa la chiocciola ed a forza di danaro corrotto Fiorenzo e le truppe ivi di guardia, comperò il passo.