Pagina:Della Nuova Istoria.djvu/413

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na\igano il fiume, riserva solo dodici navi c pochi viveri, e commette tutto il resto alle fiamme. La stravaganza del fatto porgere poteva materia alla favola, e la favola venne ben tosto ad ornarlo.

il codardo Giuliano di Cirillo (93), l’inverecondo baccante del Grisostomo che offresi per le pubbliche vie con codazzo di donzelli e femmine immonde (94), il tiranno della Chiesa che al suo ritorno di Persia insanguinerà le are de’ suoi numi con vittime cristiane, non è meraviglia che dopo avere assunto ogni più strana e colpevole sembianza, sotto l’eloqueute penna del santo AescOvo di Nazianzo, venga eziandio a mutarsi in un matto e stolido spirito, che incautamente smarrisce entro le reti di un nuovo Zopiro, c meno dell’antico scaltrito. Secondo Coregono, un persiano d’alto affare, simulando d’esscfsi inimicato col suo re, implorò un asilo.. nel campo romano. Ammesso appena alia conoscenza del principe, gli fece considerare quanto inopportuno dovesse.diFsi il consiglio di trarsi dietro, si grande arp ’ mata e vettovaglia, che maestra era di viltà, e rendeva • il soldato più sollecito del ventre che della gloria, e promettendo, come pratico de’luoghi, di condurre egli stesso I esercito in paese d’ogni cosa al vivere necessaria provveduto, potè persuaderlo ad abbandonare alle fiamme ambo le flotte odi- viveri (95).

Un animo generoso, chi ne dubita? aperto è sempre olla frode, ma colui che vinto da volgari arlifizj, non da serie ragioni proceduto fosse a cotanta determinazione, mcn che lode di generoso, taccia di solidamente ere-