Pagina:Della Nuova Istoria.djvu/448

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
98

spiritusque intercisiti, interrogationes pracipites et imperita, responsione s his nihilo meliores, alia alias insultantes, non antem graves et constante s, nec eruditionis ordine progredientes (a). Pittura è questa senza dubbio di grande artefice, ma il Santo ritrasse nell’apostata il già posseduto dal demonio.

(io) Jul. in Misopog.

(n) Gli antichi anzi riputarono il paganesimo come la prima religione di cui gli uomini goduto avessero il l>eneficio. Nella sua calla, nell’Egitto cioè, l’origine del politeismo perdurasi nella notte del tempo. I sacerdoti, che rantaransi di remoti ed esatti registri cronologici, affermarono al loro ospite Erodoto (b) che la egiziana teologia distinguerà nell’ordine del tempo tre maniere di divinità; vecchie in numero di otto, tra le quali annoveravasi Pane; nuove che giungevano a dodici, e tra queste una era Ercole; e finalmente altre ancora di più novella creazione da queste ultime generate, tra le quali riveritasi Dionisio. Dalla deificazione di Ercole moderno iddio, c da quella di Dionisio, che detto abbiamo essere ancora de’ più moderni, sino al regno di Amasis, che fu contemporaneo di Solone e di Policrate, contavano essi per la prima un periodo di diciassette mila anni, ed nno di quindici mila per la seconda. Se tale era dunque l’antichità dei moderni iddi! di quel popolo, quale diremo che quella fosse di Pane e de’ suoi venerandi collegbi?

Rimpetto a sì remota origine nuova affatto può dirsi la greca mitologia. Eilla non è che la primogenita figlia dell’egizia, e forse può anche un tale primato contrastarsele, da cni co’ nomi degli iddi! trasferì ai proprj c nuovi suoi Ercoli e Dionisj, l’uso delle processioni, delle sacre radunanze, e di quasi tutti i riti religiosi che il corredo materno forma ta) Orat. 4, pag. ilo.

(i) Lib. i, n.° 44 e >45-