Pagina:Della biblioteca di monsignor Alessandro Lazzerini e del migliore suo collocamento memoria.djvu/14

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prezzo. Non istarò a rilevare come le Ln. 10,971.31 potrebbero rendere anche di più, rinvestendole in rendita dello Stato: dirò soltanto, che io non saprei consigliarvi di menomare questo capitale, impiegandone una porzione nelle spese che occorrono a far la sala o a fornirla di scaffali. Il Comune deve anticipar queste spese; e col tenue sacrifizio compensi il danno, emendi la passata trascuranza.

X.

Non debbo, non voglio omettere di ricordare come fra i vari progetti, uno degli ultimi fu quello di collocare la Lazzeriniana presso le Scuole pubbliche, nel fabbricato di San Michele; servendosi poi dell’entrata annua nell’acquisto di libri per una Libreria circolante: e tanto più lo debbo e voglio ricordare, in quanto che da quel primo pensiero ne sarebbe scoppiato un altro; di rendere, cioè, circolante la Biblioteca stessa del Lazzerini. Ma una volta che siamo d'accordo sull’utilità e sulla convenienza della riunione, la prima parte del progetto cade di suo. Resterebbe la seconda, cioè d’usare la rendita a benefizio d’una Libreria circolante; e poi rimarrebbe l’altro progetto, di far circolare tutta la Lazzeriniana. Ma se il Comune deve collocare la Biblioteca (e ovunque si collochi, una spesa è indispensabile), se deve provvedere alla sua custodia, ognun vede che per anni e anni non v’è da parlare d’acquisti. A farla poi tutta circolante nel popolo, non vi si oppongono soltanto la volontà del Testatore e il diritto degli studiosi che la vorranno permanente almeno per tre ore in tre giorni della settima-