Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/108

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96 della geografia di strabone

caldi giovani contese, affinchè s’intenda che sorge dopo una dimora non breve. Ed anche non sarebbe stato credibile che Ulisse avesse evitato il naufragio, qualora prima di essersi allontanato per uno spazio considerevole avesse potuto esser di nuovo respinto.

Apollodoro poi convenendo con Eratostene rimprovera Callimaco perchè, sebbene sia grammatico1, nondimeno contro l’ipotesi di Omero che pose nell’oceano i luoghi intorno ai quali dice che viaggiò Ulisse, fa menzione di Gaude2 e di Corcira. Ora se il viaggio di Ulisse non è punto avvenuto, ed è tutta invenzione di Omero, il rimprovero mosso a Callimaco è giusto: se poi quel viaggio sussiste, ma fu in tutt’altri luoghi, Apollodoro doveva soggiungere subito quali fossero questi luoghi per mettere in chiaro l’altrui ignoranza. Ma non potendosi, come dicemmo, credibilmente affermare che quel viaggio sia tutto finzione, nè indicandosi altri luoghi ai quali si possa credere che Ulisse abbia viaggiato, Callimaco rimane assoluto dalla censura.

Nè meglio ragiona Demetrio scepsio3, il quale anzi è stato cagione ad Apollodoro di alcuni errori. Perocchè per desiderio di contraddire a Neante cizico, sostiene che gli Argonauti in quella loro spedi-

  1. Val quanto dire un interprete di professione.
  2. L’isola di Gozzi vicino a Malta. Forse invece di Corcira dee leggersi Corsura, corrispondente all’isola Pantellaria situata fra l’Africa e la Sicilia.
  3. Scepsi fu una città della Troade che ora più non sussiste.