Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/109

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libro primo 97

zione al Fasi ch’è attestata anche da Omero e da altri fondarono presso Cizico templi alla madre Idea1; e comincia dall’asserire che Omero non ebbe contezza di quel viaggio di Giasone al Fasi. Or questo non solamente contrasta colle cose dette da Omero, ma sì anche con quelle che dice egli stesso.

Omero dice che Achille depredò Lesbo2 ed altri luoghi circonvicini, ma si astenne da Lenno e dalle isole adiacenti, a motivo della parentela sua con Giasone e con Euneo figliuolo di lui, che allora dominava in quell’isola. Ora come mai il poeta seppe che Achille e Giasone furono o consanguinei o compatrioti o vicini od in qualsivoglia altra maniera famigliari (il che non venne se non dall’essere Tessali entrambi, l’uno di Jolco, l’altro dell’Acheide3 Ftiotide), ed ignorò poi come sia accaduto che Giasone tessalo e nativo di Jolco non abbia lasciato verun discendente nella sua patria, e stabilisse invece il proprio figliuolo principe di Lenno? Ed ebbe contezza di Pelia e delle Peliadi, e

  1. Cibele, detta Madre Idea perchè era madre degli Dei ed aveva un tempio sull’Ida. - Il Fasi, ora Fasz, attraversava la Colchide detta dai moderni Mingrelia.
  2. Lesbo, isola dell’Arcipelago rimpetto alla Troade, dicesi ora Mitileni da Mitilene sua città principale. - Lenno è ai moderni Stalimene.
  3. La Ftiotide era una parte della Tessaglia situata fra i golfi detti ora di Volo e di Zeitun. Acheo figliuolo di Xuto vi si trasferì circa 1400 anni avanti l’E. V., e le comunicò il nome di Achaia-Ftiotide. (G.)
Strabone, tom. II. 7