Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/110

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98 della geografia di strabone

di Alceste bellissima fra tutte, e del figliuolo di lei Eumelo,

                       Germe caro d’Admeto, e la divina
                       Infra le donne Alcesti il partorio,
                       Delle figlie di Pelia la più bella1:

ma dei casi poi di Giasone e di Argo e degli Argonauti, intorno ai quali tutti sono d’accordo, non seppe cosa veruna? E finse la navigazione sull’oceano all’uscir del paese d’Eeta, senza pigliarne dalla storia verun fondamento?

Ma primamente, al dire di tutti, la navigazione al Fasi per comando di Pelia è credibile; e così anche il ritorno degli Argonauti, ed il possesso ch’e’ presero di molte isole alle quali approdarono. Poi i loro errori, non altrimenti che quelli di Ulisse e di Menelao, sono comprovati da monumenti che si mostrano e si credono ancora, e dalla voce di Omero. Perocchè presso al Fasi mostrano una città detta Ea2; e si crede che un Eeta regnasse già in Colchide, e questo nome è usitato agli abitanti di quel paese. Avvi in que’ luoghi la tradizione della maga Medea: e la ricchezza del sito proveniente dalle miniere d’oro, d’argento e di ferro suggerisce un probabil motivo di quella spedizione, pel quale motivo anche Frisso3

  1. Il., lib. ii, 714.
  2. Disparve già da gran tempo. (G.)
  3. Frisso, figliuolo di Atamante re di Beozia, fuggendo l’odio d’Ino sua matrigna ricoverò nella Colchide presso Eeta suo zio con una parte dei tesori di suo padre. Dicesi che la spedizione