Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/113

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libro primo 101

navigazione sarebbe avvenuta in luoghi conosciuti e popolosi. Ma se diamo fede a Demetrio che cita Mimnermo (il quale colloca sull'oceano il soggiorno d'Eeta, ed asserisce che Giasone fu da Pelia mandato alle parti orientali sopra quel mare, ne portò il vello), non può dirsi verisimile una spedizione in luoghi sconosciuti e senza celebrità per così fatta cagione; nè una navigazione per luoghi deserti, incolti, e tanto remoti da noi avrebbe potuto essere gloriosa e vantata da tutti. E la testimonianza di Mimnermo è questa: Non mai quegli Eroi, quando Giasone se ne portò il vello da Eea per difficile via, compiendo per comando del severo Pelia una malagevole impresa, non mai sarebbero pervenuti alle belle correnti dell'oceano. Poscia: La città d'Eeta dove i raggi del rapido sole riposano sopra un talamo dorato; lungo le rive dell'oceano a cui approdò già il divino Giasone.


CAPO III.


Continuazione dell’esame del primo libro di Eratostene.


Nè in questo ancora ben si comporta Eratostene, ch’egli frequentemente fa menzione d’uomini indegni d’essere menzionati; o per confutarli, o per fondarsi invece sovr’essi, e valersene quai testimoni, come fa di Damaste e di altri di cotal fatta: i quali, poniamo che qualche volta dicano il vero, non si debbono però citare, nè cosa alcuna è da credere sulla loro fede. Ma soltanto degli uomini degni di stima dobbiamo valerci a tal uopo; perch’essi il più delle cose riferiscono esattamente, e se alcune ne omettono o dicono con poca