Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/288

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274 della geografia di strabone

nale è tutto bagnato dallo stretto Britannico1: perocchè le sta parallelamente di contro l’isola di Britannia, uguale alla Celtica in tutta la sua lunghezza di cinquemila stadii. Da oriente il suo confine è descritto dal fiume Reno che scorre parallelo a’ Pirenei2. Il lato meridionale è formato in parte dalle Alpi dopo il Reno, ed in parte dal nostro mare: e quivi s’interna il golfo denominato Galatico, nel quale si trovano Marsiglia e Narbona, città famosissime. A questo golfo, ma dalla parte opposta3, ne corrisponde un altro, chiamato anch’esso con ugual nome Galatico, e rivolto al settentrione ed alla Britannia: e il luogo frammezzo a questi due golfi si è quello dove la Celtica è più angusta; perocchè si restringe in un istmo di meno che tre mila stadii, ma più che duemila. In mezzo poi di questo spazio avvi un dosso montuoso che ferisce ad angoli retti i Pirenei, e chiamasi monte Cemmeno4; il quale finisce proprio nel mezzo alle pianure dei Celti.

  1. La Manica. Già s’è notato altrove che nella misura e nella posizione della Britannia Strabone va errato.
  2. Il corso del Reno è piuttosto perpendicolare che parallelo ai Pirenei: ma Strabone (come vedremo nel lib. iii) credette che questi monti si prolungassero da mezzogiorno a settentrione. - Così anche subito dopo afferma l’Autore che le Alpi, cominciando da Basilea dove il Reno dà volta, cingono la Francia dalla parte di mezzogiorno, mentre le stanno invece a levante. (G.)
  3. Cioè, sull’Oceano. Accenna il golfo di Guascogna opposto a quel di Lione. Si vedrà poi nel lib. iv che Strabone estendeva l’Inghilterra fin dentro a questo golfo. (G.)
  4. Oggi Le Cevenne.