Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/289

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

libro secondo 275


Le Alpi, le quali sono montagne molto elevate, segnano una linea curva; e dove la loro figura è convessa accennano alle pianure già dette dei Celti ed al monte Cemmeno; e dalla parte contraria dove è invece la concavità, guardano alla Ligustica ed all’Italia. Molte nazioni occupano questi monti, tutte celtiche all’infuori dei Liguri: e questi comunque sieno diversi di nazione, sono ciò nondimeno somiglianti ai Celti nel tenore della loro vita; abitano quella parte delle Alpi che si congiunge cogli Apennini, e tengono eziandio una parte degli Apennini stessi.

Sono poi gli Apennini un dosso montuoso che va pel lungo di tutta quanta l’Italia dalle parti settentrionali al mezzogiorno, e finisce allo stretto di Sicilia.

Le prime parti dell’Italia sono le pianure sottoposte alle Alpi1 fino a quel punto in cui viene a finire il golfo Adriatico, ed ai luoghi circonvicini. Le altre parti che vengono appresso sono un promontorio angusto e lungo in forma di penisola, vi si stende, come dicemmo, pel lungo il monte Apennino per lo spazio di settemila stadii, e la sua larghezza non è sempre uniforme. E fanno dell’Italia una penisola, prima il mar Tirreno che principia da dove finisce il Ligustico, poscia l’Ausonio e quel d’Adria2. Dopo l’Italia e la

  1. I Romani diedero a questo paese il nome di Gallia Cisalpina, o Gallia al di qua dalle Alpi. Ora chiamasi Piemonte la parte occidentale, Lombardia il restante.
  2. Il mar Tirreno cominciava verso la foce dell’Arno e stendevasi fin verso Napoli. – Il mar Ligustico è il golfo di Genova. –