Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/294

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sommamente barbari e raccolti di varie nazioni: li chiamano Ariani, e si stendono dalle montagne fino alla Gedrosia ed alla Carmania1. Quindi a procedere verso il mare si trovano i Persiani, i Sussi ed i Babilonesi abitanti lungo il mare di Persia, ed altre piccole nazioni che stanno d’intorno alle maggiori già dette. Verso i monti sono i Parti, i Medi, gli Armeni, e le nazioni confinanti con queste; poi la Mesopotamia.

Passata la Mesopotamia si trovano le regioni al di qua dell’Eufrate: e queste sono tutta l’Arabia felice, limitata dal golfo Arabico quanto esso è lungo e dal golfo Persico; poi tutto il paese abitato dagli Sceniti e dai Filarchi2 verso l’Eufrate e la Siria.

Vengono appresso, dal golfo Arabico fino al Nilo, gli Etiopi e gli Arabi; e dopo costoro gli Egizii, i Sirii e i Cilicj, sì gli altri, come quelli detti Trachioti, ed ultimi di tutti i Panfilii.

Dopo l’Asia avvi la Libia3 contigua all’Egitto ed all’Etiopia. La spiaggia della Libia rivolta verso di noi si stende in linea retta quasi fino alle Colonne cominciandosi da Alessandria, tranne le Sirti e qualche altra pic-

  1. Sebbene l’espressione del testo paja escludere dai paesi degli Ariani la Gedrosia e la Carmania, nondimeno il Gossellin è d’opinione che l’Autore abbia voluto comprendervele. La Gedrosia è il Mekran: la Carmania dicesi ora Kerman.
  2. Sceniti significa popoli abitanti sotto tende: e Filarchi vale capi di tribù, o meglio tribù soggette ad un capo. (Edit. franc.)
  3. L’Africa.