Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/295

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libro secondo 281

cola sinuosità formata dallo addentrarsi e dallo sporgere di alcuni golfi o promontorii. Quella spiaggia invece ch’è sull’oceano, partendosi dall’Etiopia va per un certo spazio di paese quasi parallelamente alla prima: ma poi le regioni meridionali del continente si restringon, sicchè riescono in un promontorio acuto fuori delle Colonne, e formano in qualche modo la figura di un trapezio. Secondo quello poi che raccontano gli altri, e che ci ha riferito Gneo Pisone stato governatore di quella provincia, essa somiglia alla pelle di una pantera: perocchè è quasi picchiettata qua e là da alcuni luoghi abitati, e cinti all’intorno da una terra deserta ed arsiccia. Gli Egizii chiamano Auasi queste abitazioni.

Tale si è la figura di quel continente: esso ha poi anche altre proprietà per le quali può considerarsi come diviso in tre parti. Il più della spiaggia situata lungo il nostro mare è molto fertile, principalmente la Cirenaica1, e i dintorni di Cartagine fino ai Maurosii ed alle Colonne d’Ercole2. Anche quella parte ch’è bagnata dall’oceano è mezzanamente comoda ad abitarsi. Ma è incomoda invece la parte di mezzo, la quale pro-

  1. Cirene al presente dicesi Curen; ma il paese è tutto deserto (il deserto di Barca) tranne alcune parti vicine al mare. Tuttavolta è da notarsi che i primi Greci collocarono appunto nella Cirenaica, sulle coste bagnate dalla Sirti maggiore, i loro giardini Esperidi. (G.)
  2. Da Tunisi fino allo Stretto. – I Maurosii, detti Mauritani dai Latini, occupavano i moderni regni d’Algeri e di Fez. (G.)