Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/302

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
288 della geografia di strabone

inclinata peraltro alcun poco a mezzogiorno. In Alessandria il gnomone sta alla propria ombra nel tempo di equinozio, come sette a cinque1. Così i luoghi situati a quattrocento stadii da Alessandria verso il mezzogiorno sono di ben mille e trecento più meridionali di Cartagine; s’egli è vero che nell’equinozio il gnomone in Cartagine sta alla propria ombra come undici a sette.

Il parallelo poi di Alessandria da un lato passa per Cirene, pei paesi situati al mezzodì di Cartagine quanto è lo spazio di novecento stadii, e per la Maurosia; dall’altro lato attraversa l’Egitto, la Celesiria2, la Siria superiore, Babilonia3, la Susiade, la Perside, la Carmania, la Gedrosia superiore e va fino all’India.

Ne’ dintorni di Tolemaide fenicia4, di Sidone e di Tiro il giorno più lungo è di quattordici ore ed un quarto equinoziali: e questi paesi sono più settentrionali di Alessandria circa lo spazio di mille e seicento stadii, e di Cartagine circa settecento.

  1. Questo confronto creduto un’interpolazione di qualche scoliaste, è errato.
  2. La Celesiria o la Siria vôta è propriamente la valle che sta fra il Libano e l’Anti-Libano.
  3. Osserva il Gossellin che dee leggersi la Babilonia, cioè la provincia di questo nome e non la città, la quale da Ipparco era collocata a 1700 stadii dal parallelo di cui qui si parla, verso il settentrione. - La Susiade poi è ora il Kusistan. La Perside è il Fars. La Carmania il Kerman. La Gedrosia superiore è l’alto Mekran, parte della Persia moderna.
  4. San Giovanni d’Acri.