Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/318

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304 della geografia di strabone

Ana, verso levante alcuni dei Carpetani e gli Oretani, verso mezzogiorno que’ Bastitani che fra Calpe e Gadi occupano un’angusta spiaggia. Tanto poi il mare fino all’Ana, come i Bastetani già detti e il paese al di là dell’Ana e molti popoli circonvicini, dipendono dalla Turditania. L’estensione di questo paese così nella lunghezza come nella larghezza non è più che duemila stadii. Avvi un numero stragrande di città (duecento per quello che si racconta), fra le quali si conoscono principalmente quelle fondate sui fiumi, sulle lagune e sul mare, giovandole in ciò la loro posizione. Ma di fama e di potenza crebbero massimamente Corduba1, fondata da Marcello, e la città di Gadi; questa a motivo della sua marina e per essersi unita con alleanze ai Romani; quella per la bontà ed ampiezza del suolo, e per tutti quegli altri vantaggi che le sono arrecati dal Beti. Abitaronla da principio alcuni uomini scelti fra i Romani e fra i nativi di quella contrada; e fu questa la prima colonia dai Romani inviata in que’ luoghi.

Dopo Corduba e Gadi è illustre la città d’Ispali, colonia de’ Romani ancor essa, dove anche al presente si fa gran commercio: ma Beti 2 la supera

  1. Cordova lungo il Guadalquivir nell’Andalusia, patria dei due Seneca e di Lucano.
  2. Strabone è il solo autore che parli di una città detta Beti. Fra le congetture raccolte dagli Edit. franc. si possono ricordare le due seguenti: l’una che Beti fosse una città fondata da Cesare per collocarvi i suoi veterani vicinissima ad Ispali e con questa incorporata poi e confusa: l’altra che invece di Be-