Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/328

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314 della geografia di strabone

più si avvicinano alle Colonne, tanto più impiccioliscono per mancanza di nutrimento: e dicesi che questo animale vive lungo le spiagge1, si nutre di ghiande e ne ingrassa a dismisura; e però qnando v’è abbondanza di ghiande abbondano anche i tonni.

Dopo tutti questi beni che trovansi nel paese della Turditania, è degna di grande considerazione e meraviglia l’abbondanza delle sue miniere. Ben è il vero cbe tutte le regioni d’Iberia ne sono piene, ma non sono poi tutte così ricche anche di frutti e così piacevoli come la Turditania; e men delle altre quelle che più sono copiose di metalli. Rado è che una stessa provincia abbondi di entrambe coteste produzioni: ed è rado eziandio che dentro un piccolo paese vi sia abbondanza di metalli d’ogni qualità. Ma la Tunditania e il paese ad essa contiguo vince ogni discorso di chi pigliasse a lodarne questa sua dote. Perocchè nè l’oro, nè l’argento, nè il rame, nè il ferro non fu trovato mai fino ai dì nostri in nessun’altra parte della terra, nè in tanta copia, nè di tanta bontà. E l’oro non solamente si cava dalle miniere, ma ben anco si raccoglie: perchè i fiumi e i torrenti portano seco una sabbia d’oro,

  1. La lezione comune è εἶναί τε παραθαλάττιον τὸ ζῷον τοῦτο. Ma poichè non è vero che il tonno si trovi solo vicino alla spiaggia, il Casaubono vorrebbe leggere εἶναί τε ὗν θαλάττιον κ.τ.λ., cioè che il tonno sia una specie di porco marino. Il Brequigny ed il Thyrwitt adottarono questo senso, ma con qualche varietà nella lezione. Gli Edit. franc. ed il Coray leggono εἶναί τε παρὰ τἄλλαπῖον τὸ ζώον τοῦτο, e traducono: ce poisson n’est plus gras que les autres poissons parce qu’il ec.