Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/348

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334 della geografia di strabone

sente ne hanno alcune, ma rade, fatte di un tronco solo. Il sale è in que’ paesi purpureo, ma pestandolo divien bianco.

È dunque la vita dei montanari siffatta; di quelli si intende che stanno all’estremità del fianco settentrionale d’Iberia, quali sono i Gallaici, gli Asturii, i Cantabri, fino ai Vasconi1 ed ai monti Pirenei; perocchè il modo del vivere è uniforme presso tutti costoro. Tralascio di registrar qui maggior copia di nomi per fuggire di rendere disaggradevole la mia scrittura, se pure non v’ha a chi piaccia di sentir mentovare i Pleutauri, e i Bardiati e gli Allotrigi ed altri nomi peggiori e più oscuri di questi.

La rozzezza poi e la ferocia di queste genti non procede soltanto dal loro costume di vivere sempre in guerra, ma sì anche dall’avere le abitazioni in luoghi gli uni dagli altri disgiunti gran tratto di navigazione o di via: il perchè non potendo senza difficoltà ritrovarsi insieme, hanno abbandonato il vivere sociale e l’umanità. Ma in questo hanno a’ dì nostri migliorato alcun poco a motivo della pace che godono, e de’ Romani che si son trasferiti appo loro: però quelli cbe meno possono godere di tai beneficii, sono tuttavia più aspri e più selvaggi degli altri; e tali sono ognor più, a misura che i luoghi sono più montuosi, e che la sterilità del paese è maggiore. Ora poi, come già dissi, abbandonarono tutti il costume di guerreggiarsi; perocchè Ce-

  1. Ciò sono i Gallicj, quei delle Asturie, i Biscaini ed i Navaresi.