Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/370

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356 della geografia di strabone

accompagnato da un luogotenente, amministra la giustizia fra i Lusitani confinanti colla Betica e stendentisi sin al fiume Durio ed alla sua foce: perocchè questo è il nome dato particolarmente a quella regione oggidì; e quivi è Augusta Emerita1 Il resto, ch’è la parte maggiore dell’Iberia, è soggetta ad un governator consolare, il quale ha sotto di sè un considerevole esercito di circa tre legioni con tre legati: il primo di questi con due legioni presidia tutto il paese vicino al Durio e verso il settentrione, il quale dagli antichi fu detto già Lusitania, e i moderni lo chiamano invece Gallaica; e gli appartengono anche le montagne del nord, e le Asturie ed i Cantabri. A traverso delle Asturie scorre il fiume Melso, e poco lontano da questo è la città di Noega, vicina ad una laguna ch’è formata dall’Oceano e disgiunge le Asturie dai Cantabri. Il paese montuoso che viene appresso e si stende fino ai Pirenei lo governa un secondo legato coll’altra legione. Il terzo ha in custodia le parti infra terra. Gli abitanti soglionsi denominare togati, vale quanto a dire pacifici, perchè insieme colla toga romana adottarono la dolcezza e la maniera del vivere italiano. E sono questi i Celtiberi, e quelli che abitano lungo l’una e l’altra sponda dell’Ibero, fino alle parti marittime. Il console si trattiene durante l’inverno nelle regioni vicine al mare, e principalmente in Cartagena ed in Tarragona, e quivi amministra la giustizia. Nella state poi va attorno per vedere nelle province se qualche cosa, come avviene

  1. Merida.