Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/392

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378 della geografia di strabone

le parti settentrionali de’ Pirenei e del Cemmeno, fra l’Oceano e il fiume Garonna. Celti quelli che stanno sull’altra sponda della Garonna, lungo il mare di Marsiglia e Narbona, e congiungonsi con alcune parti dell’Alpi. Belgi quegli altri che son situati sull’Oceano sino alle bocche del Reno, ed alcuni anche di quelli che abitano lungo questo fiume e le Alpi. Così li divise anche il divo Cesare ne’ suoi Commentarj1.

Augusto poi avendo divisa la Gallia in quattro parti congiunse i Celti colla provincia Narbonese; riconobbe gli Aquitani di Cesare, ma v’aggiunse dieci altre popolazioni abitanti fra la Garonna e il Ligeri2. Appresso divise in due il restante, e ne assegnò a Lugduno quella parte che stendesi fino alle terre dell’alto Reno; e l’altra ai Belgi3.

  1. Trovansi qui (dice il Gossellin) molti errori, probilmente perchè Strabone cita de’ Commentarj di Cesare un estratto imperfetto. Bisogna ricordarsi che il nostro Autore credeva che la catena de’ Pirenei andasse dal nord al sud, mentre va invece dal ponente al levante; e siccome egli aggiunge che le Cevenne (il Cemmeno) si partono da’ Pirenei ad angoli retti, così dovrebbero stendersi secondo lui dall’occidente all’oriente, mentre invece si allungano dal mezzodì al nord. Egli finalmente credette che la Garonna, la Loira e la Senna scorressero dal mezzogiorno al nord: e dopo queste false supposizioni ha dovuto di necessità collocare fuor de’ veri loro luoghi tutti i popoli cbe vien nominando.
  2. La Loira.
  3. Osservano gli Ed. franc. che Augusto non mutò punto la divisione generale della Gallia, ma solo ne rese meno inuguale l’estensione delle province.