Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/393

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libro quarto 379


Ma l’ufficio del geografo si limita a indicare le naturali divisioni dei paesi, e quelle che procedono dalle differenze dei popoli onde sono abitati, accennando per sopra più le cose che vi si trovano degne di ricordanza. Quelle divisioni poi che i principi v’introducono secondo la varia opportunità delle circostanze, basta al geografo menzionarle sommariamente, lasciando altrui lo spiegarle con maggior diligenza.

Tutta questa regione pertanto è irrigata da fiumi, alcuni dei quali discendono dalle Alpi, altri dal monte Cemmeno e da’ Pirenei: e gli uni sboccano nell’Oceano, gli altri nel nostro mare. I paesi pe’ quali discorrono sono quasi tutti pianura e colline con canali navigabili. E le correnti di questi fiumi sono così bene disposte le une a rispetto delle altre, che agevolmente può trasportarsi ogni cosa dall’uno all’altro mare: perchè non debbono viaggiare per terra se non solamente un piccolo tratto di via; nel restante vanno sempre sui fiumi, tanto a seconda del loro corso, come al contrario. In questo poi il Rodano ha maggior vantaggio degli altri, non solamente perchè ha molti altri fiumi che in esso confluiscono, ma sì anche perchè mette foce nel Mediterraneo, il quale supera il mare esterno, come dicemmo, e perchè scorre a traverso delle province più feconde1.

  1. Il Coray e gli Ed. franc. hanno corretto assai ragionevolmente questo periodo che nelle edizioni ordinarie riesce oscuro per trovarsi fuori di luogo le parole ὥσπερ εἴρηται (come dicemmo). I vantaggi poi del Mediterraneo sopra l’Oceano consistono nell’aver le coste sotto un clima migliore e abitate da popoli più inciviliti. (V. il lib. ii).