Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/408

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
394 della geografia di strabone

Planasia e Lerone1 amendue abitate. Quest’ultima in cui trovasi il tempio di Lerone, è posta dirimpetto ad Antipoli. Vi si trovano poi anche alcune altre isolette le quali non meritano d’essere menzionate, alcune rimpetto proprio a Marsiglia, altre lungo il restante della spiaggia fin qui descritta. Dei porti sono notabili quello di Foro Giulio e quel di Marsiglia: i restanti sono mediocri, fra i quali comprendiamo anche quello denominato Oxubio dai Liguri Oxubii. E ciò sia detto di quella spiaggia.

II paese situato in fra terra è circoscritto principalmente da montagne e da fiumi. Fra questi è notabilissimo il Rodano, il quale è grandissimo e può essere per un gran tratto navigato contro il corso dell’acque, ed è accresciuto da molte correnti che vi mettono capo. Ma si conviene ragionare di queste cose ordinatamente. Chi dunque si parte da Marsiglia e procede verso il paese situato fra l’Alpi ed il Rodano sino al fiume Druenza, trova i Salii lungo uno spazio di circa cinquecento stadii. Attraversando poscia il fiume e approdando alla città di Cabliona2, si trova tutto il paese dei Cavari fino a quel punto dove l’Isara entra nel Rodano e dove anche il monte Cemmeno vien quasi a congiungersi con questo fiume: e lo spazio dalla Druenza a quel sito è di settecento stadii. Abitano poi i Salii in que’ luoghi così le pianure come

  1. Le isole di S. Onorato e di Santa Margherita. Dell’eroe Lerone non trovasi parlato da nessun altro autore.
  2. Cavaillon.