Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/439

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libro quarto 425

tutti quei luoghi che noi ora attribuiamo all’Iberia, insino a Gadi: e dice che quella popolazione è affezionata ai Greci, e ne racconta molte particolarità, che non somigliano punto a quello che se ne vede al presente. Fra le quali particolarità avvi anche questa, che i Celti sogliono fare esercizii per non ingrassare, e per non divenire panciuti; ed hanno in costume di castigare que’ giovani i quali si trovan cresciuti oltre alla capacità di una certa loro cintura. - Questo ci basti della Celtica al di là delle Alpi.


CAPO V.


Descrizione della Britannia. — Produzioni, abitanti, costumanze, governo. — Spedizioni dì Cesare in quel paese. — Altre isole vicine alla Britannia. — Isola di Ierna. — Isola di Tule.


La Britannia è di figura triangolare. Il suo lato maggiore si stende rimpetto alla Celtica, della quale non è nè maggiore nè minore nella lunghezza: perocchè amendue le coste sono di quattro mila e trecento a quattro cento stadi, cominciandosi la celtica dalle bocche del Reno sino alle estremità settentrionali de’ Pirenei presso l’Aquitania; e la britannica da Canzio (ch’è il punto più orientale di quel paese, e giace rimpetto alle foci del Reno) fino all’estremità occidentale dell’isola, opposta all’Aquitania ed ai Pirenei. È quivi la minore distanza da’ Pirenei al Reno: e già dicemmo che la distanza maggiore è di cinque mila stadii: la quale differenza è probabile che proceda dal deviare