Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/451

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libro quarto 437

Appartiene a costoro anche il paese detto d’Ideonno e quello detto di Cozzio. Al di là poi di queste genti ed anche del Pado stanno i Salassii; e al di sopra di costoro nelle sommità delle Alpi abitano i Centroni, i Catorigi, i Varagri, e i Nantuati; e vi sono anche il lago Lemano1 che il Rodano attraversa, e la sorgente di questo medesimo fiume. Non lontano di quivi sono le sorgenti del Reno ed il monte Adula, d’onde discorrono il Reno verso il settentrione, e l’Adua dalla parte contraria, la quale si getta nel lago Lario che mette a Como. Al di sopra di Como, situata alla radice delle Alpi, stanno i Reti e i Vennoni2 inclinati all’oriente; e dall’altra parte i Leponzii, i Tridentini, gli Stoni e parecchie altre piccole genti, le quali ne’ tempi antichi occuparon l’Italia e vivevan di ladronecci poveramente; ma ora in parte furono sterminate, in parte furono ridotte al viver civile: sicchè mentre prima per quelle montagne a traverso delle predette popolazioni, v’erano solo angusti e difficili passaggi, ora per lo contrario se ne trovano molti e in più luoghi, e non solamente sono sicuri da quegli abitanti, ma sono

    Augusta Taurinorum. - I Liguri sono denominati sempre Ligui (Λίγυεσ) da Strabone; ma, come in molti altri casi, ho sostituito il nome moderno giacchè la somiglianza coll’antico è tanta da togliere ogni dubbiezza.

  1. Il lago di Ginevra.
  2. I Reti sono i Grigioni; e i Vennoni sono i popoli della Valtellina. I Leponzii abitavano l’alto Valese e la Valle Leventina; i Tridentini il territorio di Trento; gli Stoni quello di Steneco. (G.)